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Checklist fiscale pre-ferie: cosa fare prima di chiudere per l’estate
Luglio e agosto sono i mesi in cui si concentrano alcune delle scadenze fiscali più importanti dell’anno — proprio mentre molti imprenditori e professionisti italiani si preparano a chiudere per le ferie. Questo articolo aiuta PMI, artigiani, commercianti e professionisti a non dimenticare nulla prima di staccare: dai versamenti IRPEF e IRAP ai contributi INPS, dall’IVA periodica alla comunicazione LIPE. Non è una lista di norme: è una mappa operativa per arrivare alle ferie senza brutte sorprese a settembre.
Prima di chiudere per l’estate: la guida fiscale che ti serve adesso
Ogni anno, a luglio, succede la stessa cosa. C’è chi parte per le ferie convinto di avere tutto in ordine, e chi si accorge a settembre — guardando la posta accumulata — di aver dimenticato qualcosa. Spesso qualcosa di costoso.
Il problema non è la mancanza di buona volontà. È che luglio e agosto sono, fiscalmente parlando, mesi affollati: scadono i versamenti delle imposte, arrivano le rate dei contributi, si chiude il secondo trimestre IVA. E tutto questo mentre l’attenzione di chi gestisce un’attività è altrove.
Questa guida non vuole essere una lista infinita di codici tributari. Vuole aiutarti a capire in quali categorie rientri, quali sono gli appuntamenti che ti riguardano davvero, e cosa fare prima di spegnere il computer e andare al mare.
Le scadenze di luglio che non puoi rimandare
16 luglio: ritenute e IVA mensile
Il 16 luglio è uno di quei mesi in cui bussano in molti contemporaneamente.
Se hai dipendenti o collaboratori, sei un sostituto d’imposta: entro questa data devi versare le ritenute IRPEF operate sulle retribuzioni di giugno — sia per lavoro dipendente che per lavoro autonomo. Niente da fare se sei una microimpresa senza dipendenti, ma se hai anche solo un collaboratore con ritenuta, questa scadenza ti riguarda.
Se sei un contribuente IVA mensile, il 16 luglio scade anche la liquidazione e il versamento dell’IVA di giugno. Importo minimo per l’obbligo di versamento: 100 euro.
20 luglio: la finestra con lo sconto per chi paga senza maggiorazione
Per chi deve versare le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi — IRPEF, IRAP, imposta sostitutiva per i forfettari — il 20 luglio è l’ultima data utile per pagare in unica soluzione o prima rata senza alcuna maggiorazione.
Chi non ce la fa entro il 20 luglio ha tempo fino al 30 luglio, ma su ogni importo si applica una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Una differenza piccola in termini assoluti, ma che vale la pena evitare se il pagamento è già pronto.
Riguarda in concreto: lavoratori autonomi, professionisti, titolari di ditte individuali, SNC, SAS, SRL trasparenti, e in generale tutti i soggetti IRES con approvazione del bilancio entro aprile.
20 luglio: il primo acconto e il saldo ISA
Per chi è soggetto agli Indici Sintetici di Affidabilità (i vecchi “studi di settore”), il 20 luglio è anche la data entro cui versare eventuali maggiorazioni legate all’adeguamento alle risultanze ISA, se si sceglie di farlo per migliorare il proprio punteggio di affidabilità fiscale. Non un obbligo, ma spesso una scelta conveniente da valutare con il proprio commercialista.
Agosto: attenzione alla terza rata INPS e all’IVA trimestrale
20 agosto: contributi INPS artigiani e commercianti
La terza delle quattro rate annuali dei contributi previdenziali sul minimale di reddito cade il 20 agosto 2026. Chi ha un’impresa artigiana o commerciale individuale deve versare questa rata via F24, indipendentemente dal reddito effettivo prodotto quell’anno. Il minimale si paga sempre, anche se l’attività è in perdita.
Il consiglio pratico: se parti in ferie a Ferragosto, prepara il pagamento prima di partire. Il 20 agosto cadendo in piena estate, la tentazione di dimenticarselo è alta.
20 agosto: IVA trimestrale del secondo trimestre
I contribuenti IVA trimestrali — cioè chi ha optato per le liquidazioni trimestrali in base al volume d’affari — devono versare entro il 20 agosto l’IVA relativa al secondo trimestre (aprile–giugno), maggiorata dell’1% a titolo di interesse.
Se sei trimestrale e non hai ancora fatto la liquidazione, questo è il momento di farlo — insieme al tuo commercialista o gestionale — prima di partire.
La comunicazione LIPE: non va dimenticata a settembre
La LIPE del secondo trimestre — la comunicazione telematica delle liquidazioni periodiche IVA — non va inviata prima delle ferie, ma va preparata. La scadenza è il 30 settembre, ma i dati da raccogliere sono quelli di aprile, maggio e giugno. Se prima di partire ti assicuri che la contabilità del secondo trimestre sia chiusa e riconciliata, a settembre non devi correre. Source
Cosa si sospende davvero in agosto (e cosa no)
Qui c’è una confusione frequente. Molti imprenditori pensano che “la sospensione feriale di agosto” significhi che non scade niente. Non è così.
La sospensione feriale — tradizionalmente nel periodo 1–31 agosto — riguarda specificamente alcune tipologie di adempimenti tributari, come certi termini processuali e il termine di 30 giorni per il pagamento delle comunicazioni di irregolarità ricevute dall’Agenzia delle Entrate (le cosiddette “cartelle bonarie”). Non sospende i versamenti periodici ordinari: ritenute, IVA mensile e trimestrale, contributi INPS restano in scadenza anche in agosto.
Il 20 agosto, ad esempio, è una scadenza attiva a tutti gli effetti.
Il punto di vista del commercialista
Quando un cliente ci chiede “cosa devo fare prima di partire?”, la prima cosa che guardiamo non è la lista delle scadenze. Guardiamo la situazione specifica: ha dipendenti? È mensile o trimestrale IVA? Ha fatto versamenti in acconto a giugno o ha scelto di spostare tutto a luglio?
L’errore più comune che vediamo non è dimenticare una scadenza. È non avere in casa i fondi necessari perché si è pensato di “sistemare dopo le ferie”. Le imposte calcolate a giugno non aspettano settembre.
La seconda cosa che valutiamo è se ci sono rate in corso — di piani di rateizzazione, di imposte da dichiarazione — che cadono in agosto. Spesso le rate si dimenticano proprio in questo periodo. Una rata saltata non genera automaticamente la decadenza del piano, ma crea complicazioni che a settembre richiedono tempo e costi aggiuntivi per sistemare.
In sintesi: il vero lavoro pre-ferie si fa a giugno. Luglio dovrebbe essere esecuzione, non pianificazione.
Cosa puoi fare questa settimana, anche senza aspettare la consulenza
Verifica la tua liquidità per luglio: calcola quanto hai da versare entro il 16 e il 20 luglio. Se stai pagando a rate, controlla le date del piano. Se mancano fondi, è meglio saperlo adesso che il 15 luglio.
Chiudi la contabilità di giugno: se usi un gestionale o hai una contabilità interna, assicurati che tutte le fatture di giugno siano registrate. Questo vale sia per l’IVA mensile che per la preparazione della LIPE del secondo trimestre.
Prepara l’F24 di agosto prima di partire: se sei artigiano o commerciante, il contributo INPS del 20 agosto è fisso e prevedibile. Puoi preparare il pagamento in anticipo tramite addebito programmato o delegare al tuo commercialista.
Controlla le comunicazioni di irregolarità ricevute: se hai ricevuto avvisi o comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate negli ultimi mesi, verifica i termini. Quelli in scadenza prima del 1° agosto non beneficiano della sospensione feriale.
FAQ — Domande che ci arrivano ogni estate
Ho sentito che in agosto non scade niente. È vero?
No. La sospensione feriale non blocca i versamenti fiscali periodici. IVA mensile, ritenute, contributi INPS: continuano a scadere regolarmente anche ad agosto. Ciò che si sospende sono certi termini processuali e i 30 giorni per rispondere alle comunicazioni di irregolarità. Se hai dubbi su un adempimento specifico, verificalo con il tuo commercialista prima di partire.
Se non pago entro il 20 luglio, perdo tutto?
No, hai tempo fino al 30 luglio con una maggiorazione dello 0,40%. Dopo il 30 luglio entra in gioco il ravvedimento operoso, che permette comunque di regolarizzare con sanzioni ridotte rispetto a quelle ordinarie — ma meglio non arrivare lì.
Sono forfettario. Mi riguarda tutto questo?
In parte. Non applichi IVA, quindi niente liquidazione e niente LIPE. Ma versi comunque l’imposta sostitutiva (entro il 20 o 30 luglio), e se hai dipendenti o collaboratori valgono le stesse regole sulle ritenute. Anche i contributi INPS — se sei artigiano o commerciante forfettario — seguono le stesse scadenze.
Ho una SRL: le scadenze sono uguali?
Per le SRL dipende dalla data di approvazione del bilancio. Se il bilancio è stato approvato entro aprile 2026, le scadenze IRES e IRAP seguono il calendario ordinario (luglio). Se l’approvazione è stata rinviata a giugno, le scadenze slittano di conseguenza con la maggiorazione dello 0,40%. Verifica la data di approvazione del verbale assembleare.
Posso rateizzare le imposte di luglio?
Sì, è possibile. La prima rata scade il 16 o 20 luglio (secondo il tuo profilo), le successive mensili con la maggiorazione dello 0,33% per ogni mese di dilazione. L’importante è iniziare: chi non paga la prima rata non può accedere alla rateizzazione.
In sintesi: 7 cose da fare prima di staccare
- Entro il 16 luglio: versa le ritenute su dipendenti e collaboratori (se sei sostituto d’imposta) e l’IVA mensile di giugno.
- Entro il 20 luglio: versa IRPEF, IRAP, imposta sostitutiva forfettari — saldo 2025 e primo acconto 2026 — senza maggiorazione.
- Entro il 30 luglio: ultima data utile per i versamenti di luglio con maggiorazione dello 0,40%.
- Chiudi la contabilità di giugno prima di partire: servirà per la LIPE di settembre.
- Prepara per tempo l’F24 del 20 agosto: contributi INPS artigiani/commercianti e IVA trimestrale Q2.
- Controlla le comunicazioni di irregolarità ricevute: verifica se ci sono termini imminenti non coperti dalla sospensione feriale.
- Tieni traccia delle rate in corso: un piano di rateizzazione non si “mette in pausa” in agosto.
Le ferie si godono meglio se parti con la testa libera
Il modo migliore per staccare davvero è non dover pensare a niente di fiscale mentre sei via. Se hai ancora dubbi su cosa ti riguarda — o vuoi delegare completamente la gestione delle scadenze di luglio e agosto — siamo disponibili per un confronto rapido prima che tu parta.
Contatta Studio Pragmatika: ti aiutiamo a fare il punto sulla tua situazione e a organizzare i versamenti prima delle ferie, senza sorprese a settembre.
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